5 CURIOSITA' SULLA STAZIONE CENTRALE CHE FORSE NON CONOSCI

Milano in Tour

23 Gennaio 2019

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5 Curiosità da scoprire sulla Stazione Centrale di Milano!

La stazione centrale di Milano è uno dei luoghi più frequentati della città.
Ci passiamo spesso, velocemente distratti dai nostri impegni di lavoro.

Oggi voglio farvi scoprire la Stazione con occhi nuovi: avventuriamoci fra tutti i segreti che nasconde questa “cattedrale del movimento”!

La Stazione Centrale di Milano, la porta sulla città per numerosi viaggiatori, turisti o semplici pendolari.
Tutti siamo abituati a transitare velocemente in questo non-luogo, presi dai nostri pensieri o dai pesanti bagagli da trasportare.
Soffermatevi però una volta a notare la bellezza di alcuni particolari di questo affascinante edificio, non rimarrete delusi 😉

UNA LUNGA AVVENTURA 

La Stazione Centrale di Milano è stata costruita per sostituire la vecchia Stazione Centrale della città, che sorgeva in Piazza della Repubblica (poco distante, quindi dall’attuale ubicazione in Piazza Duca d’Aosta).
La costruzione della vecchia stazione centrale di Milano era iniziata sotto il regno di Francesco Giuseppe, durante l’occupazione asburgica del Lombardo-Veneto, nel 1857. I lavori furono completati nel 1864, sotto il Regno d’Italia, e venne inaugurata da Vittorio Emanuele II.

Ben presto, però, la vecchia stazione si rivelò non sufficientemente idonea ad affrontare i sempre più crescenti flussi di traffico ferroviario e di passeggeri, in continuo aumento.

Nei primi anni del 1900 si decise, quindi, di costruire una nuova Stazione Centrale proprio dove ora la vediamo.

La gestazione del progetto fu lunga e tormentata.
Il vincitore del bando di concorso del 1912 (il secondo bando, il primo del 1906 fu infatti senza esito), fu Ulisse Stacchini, con il suo progetto per una vera e propria “Cattedrale del Movimento”.
I lavori però furono subito interrotti per l’avvento della Prima Guerra Mondiale, e ripresero soltanto nel 1924.

La Stazione Centrale fu, finalmente, inaugurata solo nel 1931!

Stazione Centrale Milano 1931
Stazione Centrale Milano 1864

LA DEDICA E LA GAFFE

La Stazione Centrale è stata intitolata, nel 2010, a Santa Francesca Cabrini, protettrice degli emigranti.
Francesca Cabrini (1850-1917) è stata la fondatrice della congregazione delle Missionarie del Sacro Cuore di Gesù, e si trasferì negli Stati Uniti per assistere i numerosi emigrati italiani che vivevano laggiù in misere condizioni.
La stazione, crocevia dei numerosi flussi migratori del secondo dopoguerra dal Sud al Nord Italia, e degli attuali fenomeni migratori, è stata quindi simbolicamente intitolata a questa grande donna.

A testimoniarlo una targa, posta all’ingresso della galleria delle carrozze.
Piccolo particolare: la targa, con una poetica frase, contiene però un grossolano errore!

La santa, infatti, non poteva avviarsi per le vie del mondo dai binari della Stazione Centrale: morì infatti nel 1917, ben 14 anni prima della sua inaugurazione!!!

Apprezziamo, però, il significato e la buona volontà del gesto 🙂

 

stazione-centrale-cabrini

IL PADIGLIONE REALE

In Stazione è presente una sala d’attesa V.I.P., dedicata cioè ai reali che attendevano il treno che li avrebbe portati in quel di Monza, nella loro reggia di residenza estiva.
Si tratta di un vero e proprio padiglione reale su due piani, arredato con ogni confort e con arredi importanti ed elegantissimi: dai mobili in stile impero, ai lampadari in vetro di murano, alle fontane che spillavano acque fresche e trasparenti.

Pensate che, nel bagno del padiglione, dietro allo specchio è nascosto un passaggio segreto che permetteva la fuga dei Savoia in caso di pericolo!

 

padiglione reale stazione centrale milano
padiglione reale stazione centrale milano

SIMBOLI DI UN TRISTE PASSATO

Sempre all’interno del Padiglione Reale, possiamo trovare alcuni simboli che ci rimandano al passato italiano della seconda guerra mondiale.
Una parte del padiglione nasconde infatti un ritratto di Mussolini molto particolare. Su un grande quadro in piastrelle dipinte, era infatti rappresentato l’incontro fra re Vittorio Emanuele III e Mussolini. Il volto di quest’ultimo, però, è oggi orrendamente deturpato dalle fucilate che gli sono state inferte nei giorni della liberazione.

Rimangono intatte, però, le svastiche decorative inserite sui pavimenti in legno intarsiato: omaggio ad un eventuale passaggio in stazione di Hitler, che non calpestò mai però i pavimenti di questo padiglione

padiglione reale stazione centrale milano

IL BINARIO 21

Non tutti sanno poi che nei sotterranei della Stazione Centrale si nasconde un luogo triste e oggi di memoria: il Binario 21.

La stazione aveva, infatti, numerosi binari in superficie, e altrettanti che viaggiavano nei suoi sotterranei, dedicati ai treni merce.
Proprio uno di questi binari, il numero 21, fu dedicato negli anni dal 1943 al 1945 al trasporto dei deportati verso i campi di concentramento.
Importante dire che moltissime persone deportate non erano ebree, ma dissidenti politici e oppositori del regime.
Il binario 21 è diventato oggi un commovente luogo della memoria: è diventato il Memoriale della Shoah, dove è possibile ripercorrere la triste storia delle deportazioni e vedere un vecchio treno della tipologia che veniva utilizzata per questo vergognoso traffico di esseri umani.

Noi lo visitiamo insieme ad una guida ogni mese!
Per scoprire le prossime date, guarda qui: https://bit.ly/2RKWb5o
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binario 21 memoriale della shoah

Alla prossima serie di curiosità su Milano!

Paola – Milano In Tour

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