CRESPI D'ADDA, UN VILLAGGIO RIMASTO NEL 1800!

Milano in Tour

07 ottobre 2018

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Crespi d’Adda, curiosità sul villaggio operaio! — Copia

Siete mai stati in un villaggio operaio che sembra essere rimasto cristallizzato nel 1800?

Oggi vi porto a Crespi d’Adda, un luogo unico in Italia! Scopriamo i suoi segreti!

IL VILLAGGIO DI CRESPI D'ADDA E LA SUA STORIA

“Villaggio Crespi: l’uomo, l’industria, il sogno dell’armonia”

Oggi vi porto a Crespi d’Adda, un villaggio operaio inaugurato il 25 luglio 1878 alla confluenza dei fiumi Adda e Brembo.
L’idea del suo illuminato fondatore, l’industriale cotoniero lombardo Cristoforo Benigno Crespi, era per i tempi profondamente progressista:  costruire una piccola città autosufficiente per i dipendenti della propria fabbrica e per le loro famiglie, dove ognuno avesse a disposizione una casa e un giardino con un orto, a pochi passi dal luogo di lavoro.

Crespi d'Adda curiosità e storia

Questa è Crespi d’Adda, un villaggio operaio che si estende su 85 ettari tra i comuni di Capriate e Canonica d’Adda.
Scopriamo alcune delle particolarità di questo luogo crespuscolare e unico in Italia!

UN CASTELLO NEL 1800

A Crespi d’Adda il Padrone, come in una riproposizione moderna del feudo medievale, viveva nel “Castello”, come viene chiamata la villa padronale dei Crespi: una dimora che ha le fattezze di un maniero medievale, in stile tardo-romantico, di 700 metri quadri.
Ma Crespi, per i suoi operai, era più un padre che un padrone: egli si occupava, infatti, di tutte le necessità dei suoi lavoratori e dei loro cari, “dalla culla alla tomba”.

Crespi era un convinto esponente del “paternalismo industriale”, allo stesso tempo padrone e filantropo. Messo di fronte ai disagi che l’industrializzazione stava portando, intervenne con svariate forme di assistenza ai propri dipendenti.

Non manca infatti nulla nella piccola cittadina sorta attorno alla struttura della fabbrica: il dopolavoro,  l’ospedale, l’acquedotto, l’albergo, la chiesa, la pista di atletica con il campo da calcio, la caserma dei pompieri e la scuola con asilo annesso, una piscina coperta con docce, vera rarità per l’epoca.

IL CIMITERO

Peculiare anche il cimitero dove si erge il Mausoleo della famiglia Crespi, circondato dalle tombe dei dipendenti, disposte ordinatamente e segnate da croci in pietra, tutte uguali, offerte dalla ditta.

Volendo, ed a proprie spese, gli operai potevano comunque scegliersi tombe più decorate, poste presso i muri laterali del cimitero.

Il Cimitero, proprio per la sua struttura particolare e simmetrica, è stato nel tempo oggetto di leggende su fantasmi e portali che conducono in altre dimensioni…veri e propri misteri esoterici (per chi ci crede 🙂 )

LA CHIESA

La chiesa, in stile rinascimentale, è stata edificata, per volere dei Crespi, come la copia esatta della Chiesa di Santa Maria in Piazza di Busto Arsizio, loro città natale.

Chiesa e castello si trovano sullo stesso asse: è possibile vedere l’altare dalla cima della torre del castello, alta 50 metri, quando la porta della chiesa è aperta.

Crespi d'Adda curiosità e storia

FILE DI CASETTE ORDINATE

Le casette degli operai furono costruite secondo una schema voluto da Silvio Crespi, figlio del fondatore, che voleva imitare gli esempi di abitazioni operaie incontrate nei suoi viaggi in Inghilterra.
Silvio fu ministro e rappresentante plenipotenziario dell’Italia ai trattati di Versailles, al termine della Prima Guerra Mondiale. E fu sotto la sua spinta di appassionato di automobili, inoltre, che si iniziarono la costruzione delle prime autostrade in Italia e quella dell’Autodromo di Monza.

All’interno del villaggio esistono anche alcune ville, fatte costruire negli anni ‘20 del Novecento, per i direttori e capi-reparto, oltre che case più spaziose per gli impiegati.

Crespi d'Adda curiosità e storia

I PRIMATI DI CRESPI D’ADDA

Crespi d’Adda è stato il primo paese in Italia ad essere dotato di illuminazione pubblica, per mezzo del sistema Edison e, nel 1892, della prima linea telefonica privata, che collegava la residenza milanese dei Crespi con il villaggio.

La crisi del 1929 diede il colpo di grazia alle finanze della famiglia Crespi, che già si vide costretta a vendere all’asta nel 1914 alcune importanti opere, comprendenti quadri di Rubens, Tiziano, Lotto e Brueghel.

Dal 1995, il Villaggio Crespi d’Adda è annoverato tra i Patrimoni dell’Umanità dell’UNESCO ed è stato inserito da Frommer’s nella lista dei 10 luoghi “diversi da tutto” a rischio di scomparire.

Crespi d'Adda curiosità e storia

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Noi andremo a visitare Crespi d’Adda, insieme ad una guida che ci svelerà tutti i suoi segreti, SABATO 13 OTTOBRE!
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INFO E ISCRIZIONI: https://goo.gl/s8i4zh

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