CREMONA: COSA VEDERE E COSA FARE IN UN GIORNO!

Milano in Tour

07 novembre 2018

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Cremona: cosa vedere e cosa fare in un giorno!

CREMONA: COSA VEDERE E COSA FARE IN UN GIORNO!

Chi ha detto che per scoprire cose nuove e bellissime si deve andare lontano?

Domenica scorsa ho staccato la spina e sono andata a fare una gita a Cremona: ho scoperto una città davvero interessante e piena di meraviglie!

Vi racconto cosa fare e cosa vedere in un giorno in questa città!

Cremona cosa vedere

CREMONA

Cremona è una città a pochi km da Milano (circa un’oretta di macchina).
La cosa meravigliosa dell’Italia è che in qualsiasi paese e città, anche di provincia, è possibile imbattersi in tradizioni antiche e affascinanti, e in luoghi artistici davvero meravigliosi!
Cremona ne è un fulgido esempio: in una sola giornata ho scoperto curiosità interessanti, ho mangiato deliziosi piatti tipici e scoperto il fascino degli antichi mestieri di questa città.
Insomma, è stato rilassante come un viaggio, ma in una sola giornata e a pochi km da casa!

Cremona si trova a sud di Milano (85 km da Milano per l’esattezza), in piena pianura padana.

Città ricca di storia e tradizioni (anche gastronomiche), offre svariate attività da fare in un giorno.
Scopriamo insieme quali!

Cremona cosa vedere

VISITA AL DUOMO E AL BATTISTERO

IL DUOMO DI CREMONA

Il Duomo di Cremona è la Cattedrale di Santa Maria Assunta.
Si erge maestoso nella piazza principale della città, Piazza del Municipio, ed è un edificio davvero particolare: di origine romanica, è stato continuamente riadattato con elementi gotici, rinascimentali e barocchi e conserva al suo interno notevoli capolavori di scultura e di pittura.

LE CURIOSITA’

LA CRIPTA

Una delle curiosità del Duomo di Cremona è nascosta nel sottosuolo: sto parlando della cripta, che si apre sotto al presbiterio.
Scavata in epoca romanica e rinnovata nel 1606 da Francesco Laurenzi, conserva le spoglie del patrono della città: Sant’Omobono, che regge ancora in mano il sacchetto con le monete che era solito distribuire ai poveri.
Sant’Omobono, infatti, ha dedicato la sua vita ai bisognosi, diventando anche paciere nelle turbolente vicende della Cremona comunale.
Sapete che è considerato il protettore di mercanti e sarti?

IL BATTISTERO

Il Battistero di Cremona si erge accanto al Duomo, maestoso nella sua classica pianta ottagonale.
Fu iniziato nel 1167 in muratura di laterizi; nel 1370 vi venne posta la statua bronzea dell’arcangelo Gabriele che si può ammirare in cima alla volta.
Una curiosità su questa statua: le ali dell’arcangelo sono mobili, in modo da permettergli di muoversi con il vento!
Notevole fu lo sforzo di creare la copertura a cupola, che anticipò di circa due secoli la famosa cupola di Santa Maria del Fiore.

LA GRANDE CROCE D’ARGENTO

All’interno del Duomo è conservata una grande croce d’argento, che intreccia le sue vicende con quelle milanesi.

Fu infatti fabbricata dal 1470 al 1478 dagli orafi Ambrogio Pozzi e Agostino Sacchi cremonese, «colli ori che tolsero i Cremonesi ai Milanesi nella vittoria del 1213 a Castelleone». Il capolavoro, alto tre metri, si trova nel transetto settentrionale del duomo, ed è composto dall’assemblaggio di oltre mille pezzi, con una folla di ben 160 statue tra piccole e grandi, con 50 busti di Santi!

IL TORRAZZO

Il Torrazzo è il simbolo di questa città!

Alto 112 metri, mi ha richiesto lo sforzo di 502 gradini per arrivare in cima, ma ne è valsa la pena! Dall’alto, infatti, è possibile ammirare un panorama mozzafiato, che spazia dalla campagna ai tetti cittadini!
Costruito in doppia struttura (praticamente, trovate una torre all’interno dell’altra), presenta all’esterno un bellissimo orologio astronomico perfettamente funzionante che vi permette di conoscere fasi lunari, moti degli astri e del sole.
Interessante il video che potrete vedere all’interno del torrazzo, durante la salita: vi spiega come funziona e come funzionava l’orologio, con tanti piccoli particolari curiosi!
Nel torrazzo ci sono anche 7 campane fuse nel 1744, ognuna dedicata a un santo: il loro suono compone un concerto in La bemolle!

IL MUSEO DEL VIOLINO

Molti di voi sapranno che Cremona è la patria della liuteria: girando per le viette della città, infatti, potrete trovare molte botteghe liutaie in attività, che rendono questa città davvero affascinante!

Punto di arrivo di questo percorso nella musica è il Museo del Violino: una vera scoperta!
Il Museo è strutturato molto bene, con sale espositive di grande effetto e modernità!

Il Museo ripercorre la storia della liuteria, dall’antichità a oggi, ed espone tantissimi pezzi di alto pregio e valore, come molti violino Stradivari.

Ho notato alcuni punti di forza di questo museo, che punta sulla multimedialità:

  • le postazioni per bambini, per permettere loro di interagire in modo multimediale
  • I QR CODE abbinati ad ogni violino esposto, che permettono di visualizzare sullo smartphone i video di esibizioni realizzati con quello strumento preciso
  • La meravigliosa opera esposta all’ingresso, intitolata “L’Anima della Musica”: emozionante e di grande impatto!

TORRONI E ANIOLI!

Importante anche l’aspetto goloso e gastronomico di Cremona!
Innanzitutto il torrone, dolce tipico della città.
Nella versione della tradizione cremonese, il primo torrone sarebbe stato servito il 25 ottobre 1441 al banchetto per le nozze, celebrate a Cremona, fra Francesco Sforza e Bianca Maria Visconti. Il dolce, sempre secondo la tradizione, venne modellato riproducendo la forma del Torrazzo, la torre campanaria della città, da cui avrebbe preso il nome. Questo episodio viene rievocato ogni anno con una Festa del Torrone. Tuttavia, la prima notizia certa riguardo al torrone a Cremona risale al 1543, anno in cui il comune acquistò del torrone per farne dono ad alcune autorità, soprattutto milanesi.

In città vi segnalo la bottega storica di Sperlari, un vero gioiello per chi ama i luoghi vintage come me 😊
Succulenti poi salumi e formaggi, presenti nei ristoranti in gran quantità., la mostarda e i famosi anolini in brodo (tipica pasta all’uovo ripiena con parmigiano o stracotto, che ho avuto la fortuna di gustare da Anolineria).
Insomma: una vera goduria per il palato!

Questa gita è stata un vero toccasana dopo le fatiche lavorative degli scorsi mesi!
Tornerete felici e rigenerati, pieni di meraviglie negli occhi.
Alla prossima, esploratori urbani!

Paola – Milano In Tour

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